Robot e stampanti 3D in mostra a Milano

Robot e stampanti 3D in mostra a Milano

L’avvento dei robot umanoidi è ancora molto lontano ma tra idee creative e progetti già pronti per il mercato, sono sempre loro a rubare la scena. Se avete intenzione di visitare l’eventoRobotica, che si tiene insieme alla fiera-laboratorio Makers Italypresso il polo fieristico di Rho dal 7 all’11 novembre 2012, potrete farvi un’idea in prima persona del livello – ancora molto basilare ma comunque sempre affascinante – che i robot umanoidi hanno raggiunto e di quali saranno i primi progetti robotici a entrare realmente nelle nostre vite.

Tra i più impressionanti c’è sicuramente iCub, robottino realizzato dall’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, dotato di un’intelligenza artificiale piuttosto avanzata che gli permette di imparare a riconoscere le forme. Più vicino alle esigenze del mercato, però, è Nao, il robot realizzato dalla francese Aldebaran Robotics, che sembra una specie di “robo-iphone”, nel senso che, oltre a riconoscere i comandi vocali, dispone di un singolo tasto “home” (sulla testa) per gestire diverse funzionalità.

Passando ai progetti meno “umani” nell’aspetto ma più vicini alle esigenze degli esseri umani, colpisce Enja Home Robot con cui la società italiana BIA punta al mercato della telepresenza. Il sistema  è in grado di utilizzare un iPad (o qualsiasi altro tablet e smartphone) come interfaccia per ricevere istruzioni e interagire con gli esseri umani. Il suo compito principale sarà di offrire assistenza domestica agli anziani e permettere a persone lontane di comunicare in modo più immediato. Quando non viene utilizzato si trasforma in una lampada. Un altro robot simile è SWINGO, robot su due ruote autobilanciante (come un Segway, per intenderci), creato dall’italiana Nuzoo per interagire con l’ambiente circostante in base a diversi set di istruzioni. Ad esempio può essere usato per portare messaggi pubblicitari o per fare da “ospite” durante eventi e fiere.

Tra mini-robot calciatori e robot un po’ maldestri (come un modello incaricato di trasportare un vassoio con dei bicchieri di vetro che sono caduti fragorosamente nel bel mezzo della fiera), alcuni progetti di biomeccanica si sono dimostrati davvero impressionanti: il sistema Ekso Suit, realizzato da Ekso Bionics, ha permesso a un uomo senza alcuna mobilità nelle gambe di alzarsi e camminare con delle stampelle in modo estremamente naturale. Il gruppo Brainew dell’Università di Trieste ha invece mostrato un software destinato ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica in grado di ricevere le istruzioni impartite con il pensiero, leggendo l’attività elettromagnetica del cervello attraverso dispositivi encefalografici.

Il prodotto robotico più vicino ad arrivare realmente sul mercato sono però sicuramente le stampanti 3D, che sono un po’ i “robot manufatturieri” del futuro. In fiera erano presenti modelli con prezzi cha andavano dai 600 ai 1.000 euro. La stampa 3D sembra una tecnologia incredibile ma è in realtà semplicissima: basta collegare la stampante al computer via USB per realizzare oggetti tridimensionali usando un filo di plastica al posto dell’inchiostro. Per ora si tratta solo di semplici gadget ma entro pochi anni potranno essere usate anche per creare apparati più complessi: magari persino altri robot.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s