La vera elettronica indossabile sarà stampata

tessuti connessiL’ho già detto e lo ripeto: oggi si parla tanto, anche troppo, di elettronica indossabile ma per ora il termine resta confinato ad accessori, come braccialetti e smartwatch, che vanno ad aggiungersi a ciò che indossiamo normalmente. Anzi, esserci liberati dell’orologio da polso è una delle poche vere conquiste dell’ultimo decennio, difficile immaginare che siano poi così tanti a voler tornare indietro, o addirittura a voler indossare braccialetti antiestetici e, ancora peggio, occhiali ridicoli. Certo, qualcuno ci sarà, e braccialetti come l’Up hanno, tutto sommato, una loro utilità in ambito fitness, così come i Google Glass potrebbero essere utili per scattare foto spettacolari: ma si tratta di utilizzi di nicchia, non di elettronica indossabile di massa.

La vera elettronica indossabile sarà quella che non ci renderemo neanche conto di avere addosso: sarà integrata nelle fibre degli abiti e ci permetterà di connetteci e condividere informazioni in maniera completamente naturale. La strada è ancora lunga il un nuovo progetto dell’NPS (National Physics Laboratory) britannico è un deciso passo avanti in questa direzione. I professori Chris Hunt e Roya Ashayer Soltani hanno sviluppato un sistema per stampare circuiti in argento direttamente sulle fibre. In questo modo non è più necessario intessere micro cavi conduttivi tra le fibre ma sono le fibre stesse a diventare conduttori di segnali elettronici, rendendo gli abiti “smart” di domani più morbidi ed elastici e offrendo la possibilità di integrare LED e touch screen connessi, direttamente su T-shirt, giacche e persino maglioni di lana.

Non si tratta di stampa 3D ma è chiaro, così come si possono usare questi inchiostri conduttori per  tessuti si può facilmente fare altrettanto per gli oggetti che escono da una stampante 3D, sia essa basata su sistemi FDM o SLS. Soprattutto se si tratta di oggetti in plastica, ceramica o paste di legno, che si sciolgono a temperature a cui l’argento resiste senza alcun problema. Domani intervisteremo al National Physiscs Laboratory i responsabili della scoperta e sapremo dirvi di più.

«La tecnica che abbiamo sviluppato ha tantissime possibili applicazioni. Un’area particolarmente interessante è quella dei sensori e delle antenne indossabili, che potrebbero essere utilizzati per monitorare le condizioni di salute, per esempio, di pazienti vulnerabili o anziani malati. Lo stesso sistema potrà essere usato per raccogliere informazioni dai soldati sul campo di battaglia e monitorare le performance sportive. Inoltre la possibilità di rendere le fibre stesse conduttrici ci permetterà di collocare i sensori esattamente nella posizione del corpo desiderata per ottenere letture e rilevazioni più precise».

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