Registi di animazione in stop-motion: la stampa 3D fa avverare i vostri sogni!

3D Printed Death and of the RobotsL’utilizzo di tecnologie di stampa 3D nell’animazione e, in particolare, nell’animazione in stop motion, ha il potenziale cambiare veramente il modo in cui lavorano i filmare, e soprattutto i risultati che possono ottenere. EnvisionTEC  ha lavorato con DreamWorks , e quasi tutte le principali aziende di stampa 3D hanno collaborato con l’ industria cinematografica a vari livelli,  nel campo degli effetti speciali. La novità, però , è che ora la stampa 3D può trasformare in realtà anche i “sogni animati” di giovani registi di film con grandi idee e pochi mezzi finanziari, realtà.

TaylorQuesto è stato il caso Austin Taylor, studente 23enne della Facoltá d’Arte dell’Università del Nord Carolina (UNCSA), dotato di notevole talento (giudicate voi stessi guardando il video alla fine di questo articolo). Il suo progetto, un cortometraggio  in stop-motion di 11 minuti, intitolato Death and the Robot, è stato reso possibile attraverso l’utilizzo di tecnologie di stampa 3D , in particolare grazie ad una macchina Stratasys della serie Dimension e ad altre apparecchiature high-end (tra cui un scanner laser) forniti dal Centro di Design Innovativo (CSI), il gruppo UNCSA, e un centro collaborativo dell’università Winston Salem State e del Forsyth Technical Community College, con sede a Winston Salem (NC) .

Screenshot 2014-02-15 18.56.16In una video intervista Taylor descrive l’intero processo di lavorazione in modo dettagliato; ciò che si dimostra particolarmente interessante ed affascinante è il modo in cui la stampa 3D può davvero rivoluzionare l’arte di fare film. In questo tipo di animazione “fisica”, un regista, per ogni secondo di pellicola, ha infatti bisogno di fare 12-30 scatti dei personaggi realizzati appositamente per rispecchiare i concetti mentali degli artisti. Durante questo periodo, i “pupazzi” devono restare immobili, nella posa prestabilita. Per raggiungere questo obiettivo Taylor ha stampato ogni singola parte di ciascun burattino in 3D unendoli insieme con viti metalliche. Ogni parte stampata in 3D è estremamente precisa e si incastra alla perfezione in ogni giunzione, in modo che braccia e gambe si muovano solo quando viene applicata una forza.

Un altro vantaggio della stampa 3D, è che non solo permette di creare ogni modello più velocemente, ma anche che rende ogni pezzo facilmente sostituibile stampandone uno nuovo dal modello digitale. Ciò significa che tutte le espressioni, tutti i movimenti per raccontare la storia della Morte e del Robot sono costate circa 1.500 dollari (stima IMDB) per la produzione. ovviamente escludendo il costo delle macchine.

Screenshot 2014-02-15 18.56.02

In questo caso specifico l’utilizzo della stampante 3D è stato fornito da CDI, il cui obiettivo principale era di definire un metodo efficace per convertire i file standard per l’animazione in file stampabili in 3D: questa era la parte più complessa del processo e ci sono volute circa due settimane per capire come risolverla e ne è valsa la pena.

Death and the Robot è stato proiettato in vari festival di cortometraggi di tutto il mondo , le recensioni sono ottime e attraverso padroneggiare questa nuova tecnologia , il sogno di un giovane filmaker un giorno potrebbe diventare qualcosa di ancora più grande, come potete vedere qui nel trailer:

http://www.youtube.com/watch?v=JU1OMB_2Ztc

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