Google, 3D Systems e Project ARA, il futuro dell’Open Source

project araProject Ara, lo smartphone modulare annunciato da Google lo scorso novembre, insieme alla partnership con 3D Systems che sanciva la prima grande collaborazione tra il colosso della stampa 3D e uno dei giganti dell’IT, poteva sembrare solo una nuova strana idea, anche perché, al tempo l’accordo era stato siglato da Motorola, e nessuno credeva che il leader della telefonia mobile nei primi Anni ’90 fosse ancora in grado di portare innovazione. Poi Google ha venduto Motorola e ha preso il controllo del progetto e ora sta sempre meno assumendo le sembianze di una nuova strana idea e sempre più quelle di uno tsunami creativo.

Come riportano i nostri amici di 3dprintingindustry.com, Allo scorso Inside 3D Printing di New York, Avi Reichental, il CEO di 3D Systems ha mostrato il video che vedete qui sotto per caricare la platea e ofnirre un’idea più chiara di come il produttori di stampanti 3D cercherà di ampliare le proprie capacità manifatturiere per soddisfare le esigenze di un prodotto il cui claim è “Designed exclusively for 6 billion people”

Google ora inizia a fare sul serio. Entro la fine di aprile rilascerà il “Module Developers Kit” (MDK), l’equivalente dei Software Development Kit (SDK) ma con le specifiche tecniche e le informazioni necessarie per sviluppare componenti hardware. Il 15-16 aprile si terrà la prima ARA Developers Conference presso il Computer History Museum di Mountain View, in cui la versione alpha del MDK verrà presentata e discussa.

project ara 2

Ora l’idea di un telefono modulare comincia a farsi strada anche nelle menti e nei desideri degli utenti e la capacità della stampa 3D la renderanno possibile, soprattutto se 3D Systems, come promesso, riuscirà a sviluppare le sue capacità di stampa 3D multimateriale, puntando soprattutto sull’elettronica embedded stampata direttamente nei componenti.

Se avrà successo Project Ara potrebbe fare per l’iPhone quello che l’iPhone ha fatto per tutti gli altri telefoni: annientarli. Il progetto di Google dimostra che ormai le grandi aziende hanno capito di doversi affidare alla creatività distribuita anche per i grandi progetti hardware se vogliono davvero continuare a innovare senza restare chiuse nelle proprie convinzioni consolidata da un dominio quasi monopolistico del mercato. Project Ara permetterà di creare moduli per svolgere diverse funzioni, collegandoli con magneti permamnenti all’ossatura di base del sistema.

project ara 1Google guadagnerà vendendo lo scheletro (anzi, diversi tipi di scheletri) ma tanti altri potranno guadagnare vendendo i componenti hardware… seguendo l’evoluzione del modello adottato da Apple per l’iPhone, dove Apple ha creato il sistema e milioni di sviluppatori hanno guadagnato miliardi vendendo le App. Il mondo, anche grazie alla stampa 3D, va sempre più rapidamente verso l’hardware e gli oggetti personalizzati: come l’iPhone ha cambiato il mondo con le App, Ara potrebbe farlo con i moduli. Anche perché, nonostante l’acqui
sizione di Sense, Apple ormai ha rinunciato a innovare per davvero.

 

 

 

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