Piccole serie, gioielli, protesi e design: al Makeforum il futuro della manifattura stampato in 3D

Nel corso di due giornate di conferenze (il 28 e 29 maggio), il Makeforum 2014, che si terrà nell’Aula Carlo De’ Carli (Padiglione) 3 del Politecnico di Milano – Campus Bovisa, esplorerà tutti i nuovi sviluppi industriali legati alla rivoluzione della stampa 3D, una rivoluzione che è in piena crescita in tantissimi diversi settori, inclusi, soprattutto in Italia, la produzione di gioielli, protesi mediche, piccole serie industriali e oggetti di design.

MakeforumIl Wohlers Report 2014 (troverete la nostra intervista completa a Terry Wohlers, presidente di Wohlers Associates su 3Discover.it nei prossimi giorni) riporta che l’industria della stampa 3D vale oggi 3,07 miliardi di dollari dopo una crescita del 35% nel 2013, il tasso più elevato degli ultimi anni. L’aspetto più interessante, però, è che secondo Wohlers l’industria potrà facilmente arrivare a valere più di 200 miliardi di dollari: un risultato raggiungibile se le tecnologie additive venissero implementate in solo il 2% della manifattura globale.

Il Makeforum 2014 servirà anche a capire come sarà possibile raggiungere questo risultato e come beneficiare dalle possibilità aperte dalla stampa 3D a livello industriale attraverso una serie di incontri e conferenze con alcuni protagonisti del settore. La mattina della prima giornata, infatti, sarà dedicata a esplorare passato, presente e futuro della stampa 3D, attraverso gli interventi di docenti del Politecnico e di Domenico Piazza, senior partner di ITER (la società che organizza il Makeforum).

eosintNel pomeriggio l’attenzione sarà focalizzata su uno dei settori che sta maggiormente trainando la rivoluzione additiva in Italia e anche nel mondo: l’industria del gioiello, una delle prima ad adottare le tecnologie additive ad altissima definizione e tuttora tra i maggiori utilizzatori. Anche in questo caso docenti specializzati del Politecnico affronteranno vari argomenti specifici, mentre Vito Chinellato, il responsabile di EOS in Italia, illustrerà il potenziale delle macchine EOSINT, con particolare focus sulla tecnologia DMLS (direct metal laser sintering). In chiusura ci sarà spazio anche per un intervento di Stefania Favaro, di .bijouets, una delle prima società italiane a puntare seriamente sui gioielli stampanti direttamente in 3D via sinterizzazione laser.

bijouetsLa seconda giornata sarà invece dedicata interamente alle applicazione della stampa 3D nella manifattura industriale e al ciclo produttivo completo della manifattura additiva. In mattinata parleremo anche noi di 3Discover.it per illustrare come la diffusione delle idee attraverso i media può servire a innescare una vera e propria esplosione di creatività mano a mano che le tecnologie di stampa 3D – e le possibilità che offrono – diventano sempre più parte della nostra cultura. Nel pomeriggio Matteo Abbiati di Sharebot e Francesco Pignatelli di MakeTank illustreranno come la crescente accessibilità delle stampanti 3D “desktop” sta rivoluzionando il mondo del design e dell’artigianato fin dalle fondamenta.

sharebot NG makeforumLa rivoluzione della stampa 3D è ancora agli albori ma pochi dubitano del fatto che in futuro sempre più oggetti verranno realizzati per via additiva, riducendo costi, tempi, consumi e sprechi di materiale e allo stesso tempo aumentando la sostenibilità e la qualità della produzione. Il Makeforum serve per illustrare i vari scenari che si stanno già definendo e capire in quale direzione muoversi. Perché in un momento di grandi cambiamenti non si può stare fermi. La partecipazione è a pagamento ma fino al 25 maggio la quota è ridotta e, alla luce dei possibili benefici e vantaggi competitivi in termini di conoscenza, inizia a sembrare uno degli investimenti più sicuri che possiate fare.

(Tanto più che per tutti i lettori di 3discover.it e per quelli del nostro sito partner 3Dprintingindustry.com è previsto un uno sconto del 20% indicando il codice  3DPI14)

 

 

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