Un’altra rivoluzione da 3D Systems: la stampa 3D in catena di montaggio

Quella della stampa 3D è generalmente considerata la terza (o la quarta) rivoluzione industriale, dove la prima è stata quella meccanica di fine ‘800, la seconda quella della catena di montaggio di Henry Ford e la possibile terza è quella avvenuta in Paesi che fino a poco fa erano in via di sviluppo, come la Cina. Ora è già il momento di una nuova rivoluzione: quella della stampa 3D in catena di montaggio, per gentile concessione di 3D Systems.

project-ara-stillIl nuovo sistema che, per inciso, è esattamente quello che era stati anticipato – tra lo scetticismo generale – quando Google ha annunciato la partnership con 3D Systems per la produzione dello smartphone modulare Project Ara, aggiunge il “fattore catena di montaggio” alla produzione additiva, personalizzata e digitalmente controllata delle stampanti 3D. Lo fa introducendo un nuovo concetto relativamente semplice: testine di stampa fisse con molteplici piatti di stampa in movimento.

assembly2Questo significa che 3D Systems sarà in grado di realizzare qualcosa che fino a un paio di giorni fa sembrava utopistico, se completamente impossibile: manifattura personalizzata realmente ad alta velocità, realmente multi-material e multicolore. Per altro tecnologia non è nella fase concettuale: la macchina è già stata costruita ed è completamente funzionale. Il video infondo mostra la stampanti di 3D Systems ‘al lavoro, con le piastre meccaniche in rapido movimento da una stazione di stampa a quella successiva.

assembly1In effetti mi era sembrato un po’ strano che Google avesse presentato Ara come un prodotto davvero prossimo all’arrivo sul mercato pur essendo basato su una tecnologia di produzione additiva di massa ancora indefinita. Non era indefinit: era già in fase di costruzione. Google Ara sarà il suo primo grande passo ma non, di gran lunga, la sua unica applicazione.

Nel corso del 2013, 3D Systems ha fatto alcuni annunci imponenti e allo stesso tempo poco chiari quali – ad esempio – la partnership con Intel sulla fotografia fisica, insieme con a un sacco di prodotti destinati al consumo di massa. Per usare le parole di 3D Systems ‘, sembrano che possano essere “molto più vicini di quanto si pensi”.

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