Il contest più giusto: la stampa 3D in gara per aiutare il prossimo

3DPRINTforAID è un progetto congiunto, un concorso, organizzato da tre delle principali realtà attive nel mondo della manifattura digitale “maker” in Italia. MakeTank, la start up fiorentina di Laura deBenedetto dedicata alla vendita di oggetti realizzati unendo tecniche artigianali tradizionali e nuove tecnologie, Vectorealism, una delle prime realtà a portare queste tecnologie a un pubblico allargato, e Thingarage, una piattaforma di crowdsourcing per modelli 3D.

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L’obiettivo del contest è di spingere i creativi a utilizzare le tecnologie di stampa 3D per aiutare chi ne ha bisogno, creando un oggetto che sia possibile riprodurre anche attraverso una stampante 3D low cost o RepRap che possa avere un impatto social sulla vita delle persone, andando a soddisfare un bisogno basilare specifico o contribuendo a ridurre i divari sociali.

L’intento è assolutamente ammirevole: una competizione in cui il talento creativo e la passione dei maker possono davvero messere messi a disposizione di chi ne ha più necessità. Mi permetto solo di dissentire con una delle premesse, e cioè che la stampa 3D non è stata ad oggi utilizzata per questo tipo di iniziative. Sicuramente su questo versante l’Italia in particolare è un po’ indietro ma nel mondo sono già state avviate diversi splendidi progetti open-source volti proprio ad aiutare il prossimo attraverso la stampa 3D. I primi che mi vengono in mente sono E-nable e Robohand, oltre a W.AfateThe Plastic Bank. Oppure alcuni progetti legati ai non-vedenti, per altro proprio italiani, come Design in the Dark del Politecnico di Milano (PhyCo lab) e Tooteko.

Detto questo non se ne può avere mai abbastanza di iniziative come queste – anzi ce ne vorrebbero molte di più – e 3DPRINTforAID è la prima che cerca di coinvolgere e stimolare più persone possible con l’attrattiva del contest. In palio c’è la possibilità di avere il proprio prototipo realizzato e di partecipare con esso alla Maker Faire di Roma in ottobre, con tanto di spese pagate, interviste personali e press release dedicato distribuito alla cerimonia di premiazione.

I punti cruciali che i giudici prenderanno in considerazione, oltre all’innovatività e alla funzionalità del design saranno l’effettiva utilità dell’oggetto, le dimensioni accessibili e l’economicità: Una possibilità sarà infatti quella di importare alcune stampanti 3D nei Paesi e nelle aree del mondo che più ne potrebbero beneficiare per realizzare gli oggetti in loco. Partecipare è gratis, basta registrarsi al sito di Thingarage e presentare sulla pagina dedicata fino a un massimo di tre progetti per partecipante o gruppo partecipante. Il tutto entro il prossimo 23 settembre.

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