L’eliolitografia (HL) di Orange Maker rivoluzionerà davvero la stampa 3D

Di nuove stampanti ne vengono annunciate quasi ogni giorno ma non succede molto spesso che ne venga annunciata una – soprattutto a livello di stampanti 3D personali – basata su una nuova tecnologia. Invece è quello che ha fatto Orange Maker, una start-up tecnologica di Los Angeles, con la sua nuova Helios One, basata su un processo di stampa chiamato heliolithography (HT) o eliolitografia.

Orange Maker eliolitografiaOrange Maker non è la prima realtà a voler affrontare i limiti e le carenze della stampa 3D desktop, in particolare la velocità limitata gli elevati costi di utilizzo. L’artista e pioniere della stampa 3D Joshua Harker aveva annunciato un altro progetto simile ma anche nel suo caso non sono stati annunciato ulteriori dettagli sul progetto.

Da quanto illustrato sul sito di Orange Maker, l’eliolitografia sarebbe un’evoluzione della stereolitografia che permetterà di accelerare i tempi di stampa, utilizzare una maggiore varietà di materiali e ottenere addirittura una migliore qualità superficiale con un livello di dettaglio superiore alle attuali tecnologie, il tutto contenendo il prezzo.

Prima di andare avanti dobbiamo però evidenziare alcune ovvie incongruenze. A quali tecnologie si riferisce Orange Maker? Difficile immaginare una superficie più liscia e dettagli più elevati delle tecnologie oggi proposte da aziende come DWS ma anche la stessa 3D Systems e, se volessimo ampliare il discorso anche ad altre tecnologie ottiche come il DLP, da EnvisioneTEC. Difficile anche immaginare una varietà di materiali più ampia di quelle già offerte da queste aziende. Forse la start-up californiana fa quindi riferimento alle attuali proposte SLA consumer, come la Form1, la Form1+ e, a breve, la Xfab. In quel caso qualche miglioramento in termini di dimensioni di stampa o risoluzione è verosimile ma davvero riuscirà a farlo a un prezzo più competitivo? Il percorso di Orange Maker potrebbe essere simile a quello intrapreso da EnvisionTEC con la tecnologia 3SP (Scan Spin and Selectively Photocure), un’evoluzione della DLP.

Per saperlo dovremo attendere ancora un po’. Le informazioni a nostra disposizione sono per ora limitate a questo video di difficile interpretazione.

side-view2Quello che sappiamo è che Orange Maker è stata fondata da Kurt Dudley, inventore e artista, e da Doug Farber, imprenditore nel settore della tecnologia. Insieme a Michael Ram, un avvocato esperto di brevetti, i due hanno formato un team e stanno lavorando dal 2011 per sviluppare una tecnologia in grado di ampliare le potenzialità della stampa 3D.

“Molto semplicemente – ha detto Dudley – abbiamo trovato un modo per ottimizzare l’efficienza, il design, e l’economia dei materiali nella stampa 3D, una tecnologia che finora ha sofferto a causa di limiti imposti da variabili quali le dimensioni, la velocità e la disponibilità di materiali. Abbiamo raggiunto una funzionalità ideale con un design elegante e semplice creato attraverso un lungo processo di progettazione e ingegneria.

Attesa nel 2015, la Helios One sarà la prima di una serie di stampanti 3D HL, progettate e realizzate da Orange Maker.

 

 

 

 

 

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