Matteo Renzi ora si fa i selfie anche in 3D

Il presidente Usa Barack Obama ha un debole per i maker. Tanto che non ci ha pensato due volte prima di organizzare la White House Maker Faire e di dichiarare il 18 giugno la Giornata Nazionale del Making. La sua passione potrebbe ora aver contagiato anche il premier italiano Matteo Renzi, visto che poco dopo il suo rientro in Italia da una visita ufficiale negli Stati Uniti, si è unito alla rivoluzione 3D facendosi scansire in 3D e, chissà, magari presto si farà anche stampare un clone.

matteo-renzi-3d2

La curiosa occasione ha avuto luogo durante un evento che si è tenuto a Venezia, dove i nostri amici di Sintesi Sud lo hanno raggiunto e convinto a farsi fare la scansione 3D. Non deve esserci voluto molto visto che il PM più giovane nella storia recente d’Italia ha spesso mostrato il suo apprezzamento per i mezzi di comunicazione moderni, soprattutto Twitter, e nutre una passione provata per i “selfie”, che si scatta spesso con i suoi sostenitori in molte diverse occasioni.

feature

Un selfie 3D sembra il logico passo successivo, e Renzi, sembra perfettamente a suo agio con il fondatore di Sintesi Sud, Giovanni Marinaccio, che gli gira intorno, con lo scanner Artec EVA che spara multipli flash, registrando  migliaia di immagini tridimensionali per costruire il modello 3D digitale.
Ora la domanda è, questa scansione verrà utilizzata per stampare in 3D una replica di Matteo Renzi? Con tutte le promesse elettorali che ha fatto ultimamente per sollevare l’Italia dalla peggiore crisi del dopoguerra, un esercito di cloni potrebbe sicuramente fargli comodo.

matteo renzi 3d3

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One thought on “Matteo Renzi ora si fa i selfie anche in 3D”

  1. Matteo Renzi became premier thanks to a reinforced majority in the House done by a unconstitutional law, and thanks to his appointment by the President of the Republic, a former communist who cheered for the Soviet invasion of Hungary in 1956 .
    The mayor of a little town as famous (Florence) appointed by the first offical of the republic to manage Italian politics, because without a legitimate parliament and without a law to vote for him.
    He should have to be a receiver, not more.

    Instead Matteo Renzi’s constitutional reform envisages that the majority ‘disciplines /schools’ the opposition as his electoral reform envisages a ballot with the winner that doubles the deputies and the opposition will have the sits behalved.

    America should be wary of Matteo Renzi.

    http://demata.wordpress.com/2016/10/18/why-america-should-be-wary-of-matteo-renzi/

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