A che gioco stampiamo?

Personalizzati, intelligenti e impossibili: la stampa 3D sta già cambiando il mondo dei giocattoli

Qualche mese fa abbiamo provato a volgere lo sguardo alle prospettive della stampa 3D nel mondo del giocattolo, scoprendo che molte aziende, tra cui Disney, Lego e Hasbro, stanno già da tempo studiando le possibilità di questa tecnologia. Vi abbiamo raccontato delle principali tecnologie a disposizione e di come queste potranno presto entrare nei punto vendita, creando tutta una serie di possibili nuovi business.

Qualche mese fa queste sembravano solo possibilità all’orizzonte ma nel mondo della stampa 3D tutto si muove così velocemente che, da vaghe idee, alcuni di questi progetti sono già diventati realtà e stanno cambiando per sempre il mondo del giocattoli. Con tutte le complicazioni e sfide che un cambiamento così radicale, come quello della manifattura distribuita e della possibilità di “scaricare da Internet oggetti solidi”, inevitabilmente implica.

Makies_3DPrintingAccessories

Molte grandi aziende si stanno già adoperando per sfruttare al meglio e a loro favore i vantaggi della stampa 3D. Tra questi, gli aspetti principali riguardano la possibilità di creare giocattoli personalizzati, di realizzare giocattoli con forme impossibili da replicare attraverso la produzione di massa con stampi a iniezione, e di creare giocattoli più “intelligenti” integrando componenti elettronici.

Tutti questi vantaggi sono controbilanciati, come vedremo in seguito, da un grande timore che accomuna molte delle aziende sopracitate: la possibilità per gli utenti crearsi i propri giocattoli e di stamparseli in casa ma, ancora di più, che “designer pirata” possano copiare e vendere giocattoli “simili” a quelli originali, a prezzi inferiori. In pratica temono una vera e propria esplosione della pirateria, così come è successo al mondo della musica, dei film e dei videogiochi.


Hasbro - mylittlepony2

La violazione dilagante della proprietà intellettuale è solo uno di tanti aspetti della stampa 3D. Tutti gli altri possono essere considerati opportunità di business e la possibilità di creare oggetti più belli e divertenti, ma soprattutto fatti su misura. Questo è quello che pensa, per esempio, Hasbro. L’azienda, che è già partner del più grande produttore di stampanti 3D al mondo, 3D Systems, crea e vende sul network di Shapeways oggetti (gioielli, gadget, ecc.) ispirati ai brand MyLittlePony, GI Joe e Transformers.

Ora, attraverso una partnership con la società 3DPlusMe, Disney e Marvel offriranno nei negozi delle mega catene Walmart e Sam’s Club negli USA, la possibilità per i clienti di farsi scansire in 3D e poi di stampare in 3D il proprio viso sulla action figure di personaggi come Iron Man e Captain America. Il programma, battezzato, molto all’americana, SUPER AWESOME ME, prevede action figure personalizzate alte circa 30 cm a un prezzo di 45 dollari. Considerato che si tratta di pezzi unici il prezzo è già un netto miglioramento rispetto al precedente progetto di Disney, con action figure personalizzate di Star Wars da circa 20 cm in vendita a partire da 99 dollari (che però erano interamente stampate in 3D, non solo la faccia).

C’è anche un’altra divisione di Disney che invece dei giocattoli personalizzati usa la stampa 3D per creare giocattoli “impossibili”. Si chiama Disney Research e negli ultimi tempi si è data molto da fare. I suoi scienziati hanno sviluppato un metodo per scansire in 3D i capelli, cosa impossibile da fare a causa dei riflessi. Il sistema si basa su un antico metodo di scultura, combinandolo con avanzate tecniche algoritmiche, e permette di riprodurre i capelli in base a un’accurata ricostruzione digitale. Questa tecnica potrà essere usata per i sempre più comuni “mini-me”, cioè le statuette a propria immagine e somiglianza e, ancora di più, per ricreare i cuccioli e le acconciature delle principesse che riempiono le sue fiabe.

Eppure questa non è l’unica cosa impossibile resa possibile da Disney Research grazie alla stampa 3D: un altra rivoluzione a 360°, è proprio il caso di dirlo, riguarda il modo in cui laboratori disneyani hanno reinventato uno dei primissimi giocattoli: la trottola. Calcolando la densità e le caratteristiche fisiche necessarie – e producendole con la precisione di una stampante 3D – hanno trovato il modo di trasformare in una trottola qualsiasi oggetto asimmetrico.

Ora, dopo i giocattoli personalizzati e impossibili, tocca ai giocattoli intelligenti. Disney e Activision ce li hanno già: si chiamano Disney Infinity e Spyro Skylanders e sono le action figure elettroniche che possono interagire con i videogiochi. Per loro è stato facile, visto che la richiesta di questi prodotti è mondiale, è possibile ammortizzare i costi producendoli in massa. Ora, grazie alla stampa 3D, la possibilità di creare giocattoli intelligenti si apre a tutti, attraverso il progetto di Things 3D, l’azienda creata dai fondatori di Chillingo (che furono i primi a pubblicare i videogiochi di Angry Birds).

Il servizio Smart 3D Printed Figurines permetterà a tutti gli sviluppatori di videogiochi per tablet e smartphone di ampliare il proprio business creando action figure reali. Il primo, importantissimo, cliente è Aardman, che ha realizzato le smart-figurines di Wallace & Gromit, Morph e Shaun the Sheep. Il progetto è ancora gli albori: le App compatibli stanno arrivando e le funzionalità smart sono limitate. Eppure il chip ormai è stato inserito e le possibilità di sviluppo sono tantissime.

Prima di arrivare ai giocattoli intelligenti, il fenomeno che più si sta concretizzando nel mondo dei giocattoli stampati in 3D è quello dei prodotti creati dagli utenti, personificato in questo caso dalle Makies Dolls. Non si tratta di un brand famoso ma il loro modello di business, che permette alle utenti di disegnare la propria bambola online o su un’App, farsela stampare in 3D e consegnare, e poi accessoriarla ulteriormente, si sta rivelando azzeccato. Le Makies sono vendute in alcuni dei più famosi negozi di giocattoli e grandi magazzini al mondo, tra cui Hamleys di Londra, e non c’è dubbio che presto si diffonderanno ovunque.

Basteranno tutti questi vantaggi a controbilanciare la paura della perdita di controllo sulle proprietà intellettuali e a convincere i produttori e i venditori di giocattoli a puntare ancora di più sulla stampa 3D? Dovranno perché, purtroppo, fermare la diffusione di giocattoli “pirata” sarà impossibile. L’unica soluzione, come hanno dimostrato iTunes di Apple e Spotify, è offrire qualcosa che sia migliore di qualsiasi copia illegale.

La prima aziende che dovrà – e sta già iniziando a – fare i conti con questa realtà è Nintendo. Qualche settimana fa ha chiesto che venisse rimosso un oggetto, simile a un Pokemon Bulbasaur , in vendita sul network di Shapeways. Il designer originale aveva creato il Pokemon per una propria passione e aveva pubblicato il modello 3D stampatibile, specificando che non potesse essere usato per fini commerciali, sul proprio sito. Altri utenti l’hanno scaricato e modificato ulteriormente ed infine qualcuno l’ha messo in vendita.

Contattata, Nintendo ha spiegato di apprezzare qualsiasi imitazione dei suoi prodotti da parte dei fan se – e solo se – fatta per fini commerciali. Ha anche detto che – per questioni di complessità amministrative – non può mai dare il permesso all’utilizzo dei suoi singoli design per fini commerciali ma che esistono delle situazioni in cui un tale uso può essere permesso e accettabile. Quali queste siano è una questione che, però, può essere determinata solo da avvocati e giudici. Nei prossimi anni, avranno il loro bel da fare.

FONTI:

Aziende e giocattoli stampati in 3D

http://www.3discover.it/blog/2014/04/25/mattel-disney-hasbro-e-lego-si-giocano-tutto-sulla-stampa-3d/

Personalizzare i giocattoli

http://3dprintingindustry.com/2014/09/19/3d-printing-invites-join-avengers/

http://superawesomeme.com

http://3dprintingindustry.com/2014/04/14/disneystar-wars-3d-printed-figurines/

Creare giocattoli impossibili

http://3dprintingindustry.com/?s=disney

Giocattoli intelligenti

http://www.3discover.it/blog/2014/08/23/i-videogiochi-stampati-in-3d-saranno-piu-intelligenti-grazie-a-things3d/

Giocattoli creati dagli utenti

http://3dprintingindustry.com/2014/09/12/3d-printing-village-maker-faire-nyc-will-populated-makies/

http://3dprintingindustry.com/?s=makies

POKEMON CASO

http://3dprintingindustry.com/2014/08/19/pokemon-bulbasaur-look-alike-planter-model-removed-shapeways-copyright-violation/

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