Intervista a David Reis, CEO globale di Stratasys: “Siamo pronti per la sfida di HP”

Sono stato invitato da Stratasys a partecipare a una conferenze che si è tenuta presso il Normal Store di New York, un evento in cui Stratasys e alcuni dei più rappresentativi, tra gli utilizzatori della sua tecnologia FDM, hanno discusso presente e futuro delle applicazioni di stampa 3D per una selezione di giornalisti locali e stranieri.

L’evento – e soprattutto il luogo in cui si è tenuta la presentazione – un negozio-fabbrica di 300 metri quadrati nel centro di Manhattan –  erano stati impressionanti, ma ancora più impressionante, per qualcuno che passa il 90% del suo tempo a scrivere a farsi domande sul futuro della stampa 3D, è stata l’occasione di sedersi con uno dei più influenti decision-maker del settore – il CEO Stratasys David Reis – e chiedergli esattamente quale sia questo futuro e in particolare che effetto avrà l’entrata di un colosso come HP nello scenario competitivo.

Stratasys FORTUS lineup

Qualcosa che, come ha molto candidamente ammesso, “sarebbe un folle a dire che non è qualcosa a cui fare molta attenzione” ma anche che è una conferma della direzione intrapresa dalla sua azienda in uno scenario competitivo complesso. Uno, tra l’altro, dove ha già sfidato con successo proprio HP durante la sua esperienza come CEO di Scitex (oggi HP-Scitex Presse industriali).

“Penso che quello che stanno per capire è che non esiste un ‘prodotto unico per fare tutto’”, mi ha detto Reis. “Finora hanno solo presentato una tecnologia, quindi non è chiaro contro cosa ci troveremo a competere. In ogni caso siamo pronti. Lo abbiamo già fatto in passato e gli abbiamo dato filo da torcere, tanto che hanno finito per comprarci. Reis sembra avere un’idea molto chiara di come lo scenario competitivo si svilupperà. “In termini di velocità, se HP manterrà la sua promessa di decuplicazione, abbiamo ancora due anni di sviluppo per adeguarci. Tra due anni le nostre macchine potrebbero essere 6, o forse 12, volte più veloci di quanto lo siano ora.”

Stratasys è ormai presente in quasi ogni area di crescita della stampa 3D: nel segmento consumer con Makerbot, in quello professionale con tecnologie FDM e PolyJet, e anche nei metalli – come service provider attraverso la recente acquisizione di Harvest Technologies e Solid Concepts. Quindi la prima domanda che viene in mente è … esattamente qual’è la più promettente dal punto di vista di un insider?

NormalHQ1

“La famiglia di stampanti 3D MakerBot sono di gran lunga i nostro prodotti più venduti in termini di unità, abbiamo lavorato per renderli più accessibili che mai: basta tirar fuori una Replicator Fifth Gen dalla scatola e collegarla per avviare la stampa di prodotti di buona qualità “, ha spiegato Reis. Egli ritiene che entrare nel business con un negozio sostenibile basato sulla stampa 3D è già possibile oggi. “Le persone stanno già utilizzando stampanti 3D per creare piccole imprese. Un negozio come questo [300 metri quadrati a downtown a Manhattan con 10 Fortus 250, NdR] richiede capacità organizzative e imprenditoriali di livello superiore, ma negozio di stampa 3D on demand su scala più piccola è più he fattibile.”

Stratasys non rilascia informazioni specifiche sulle unità vendute per le sue linee di stampanti 3D professionali, anche se Reis mi ha detto che vedono “crescita accelerata soprattutto nei loro sistemi di produzione di fascia alta, sia quelli basati sulla tecnologia polyjet che le Fortus FDM. La società non ha ancora ufficialmente annunciato i piani per la loro futura evoluzione (è probabile che lo farà in occasione del prossimo Euromold, evento a cui sarà presente in modo massiccio) anche se Reis ha sottolineato come i “costanti miglioramenti della tecnologia a getto d’inchiostro creino costantemente nuove opportunità”.

“Aziende come Ricoh, Canon, Fuji stanno investendo pesantemente e la tecnologia si sta evolvendo molto rapidamente”. Insieme a uno sviluppo caratterizzato da incrementi da Legge di Moore, Reis considera i materiali come il singolo aspetto più determinante, quello su cui Stratasys sta focalizzando molte delle proprie risorse.

NormalHQ2

“Come abbiamo anticipato il miglioramento nella qualità dei materiali garantisce una sempre più ampia gamma di possibili applicazioni,” ha detto, sottolineando come lo sviluppo dei materiali sia, in un certo senso, altamente imprevedibile. “Non lo dico con un’accezione negativa, ma la chimica è come l’alchimia, e i progressi possono accadere molto rapidamente o richiedere molti anni, nessuno può prevederli con certezza.” Reis ha detto che Stratasys si avvvicina costantemente allo sviluppo di resine con proprietà sempre più simile all’ABS, ma anche che un ”salto” nella chimica deve avvenire. per permettere alla tecnologia polyjet di entrare nel business dei prodotti di consumo.

Si tratta di qualità – e colore – dei materiali più che del prezzo. Il prezzo può essere regolato facilmente da Stratasys e in generale la società ha ampi margini con cui lavorare. In questo senso – e come l’esperienza del Normal Store dimostra – l’FDM è più pronta per essere una tecnologia adatta ai prodotti di consumo, ma il suo più grande limite è anche la più grande forza del polyjet: la risoluzione. Con queste due tecnologie Stratasys è in grado di coprire gran parte della produzione di oggetti e componenti in plastica, così l’unico settore rimasto in cui entrare sono i metalli.

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“Ho una risposta standard che do alla domanda sul metallo ed è che già offriamo servizi di stampa 3D in metallo attraverso le nostre ultime acquisizioni di Harvest Technologies e Solid Concepts. Tuttavia – Reis ha aggiunto – non è improbabile che saremo più coinvolti nel settore dei metalli. Ha ammesso di essere affascinato dalla tecnologia EBM di Arcam, ma la anche che se Stratasys dovesse entrare nel settore lo farebbe per essere un leader di  mercato e questo significherebbe acquisire più di una società.

“La ceramica è una storia diversa”, ha continuato Reis. “Potremmo introdurre la ceramica nell’FDM e nei processi polyjet e stiamo già sperimentando con diverse soluzioni. Una combinazione di tecnologie è possibile e ci permetterebbe di offrire pezzi di produzione in ceramica ad alte prestazioni, una cosa che in molti ci hanno chiesto.”

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Così tutto sembra essere stato pianificato per permettere a Stratasys di continuare a crescere al tasso attuale del 25-30%. Stratasys è ancora un’azienda abbastanza piccola (per quanto riguarda i leader tecnologici globali) e gli analisti sono talvolta delusi dal tasso di crescita inferiore al 50%. “Nella mia esperienza so che una crescita annuale del 20-25% è difficile da gestire; il 35% non è sostenibile”. Se si esegue il calcolo esponenziale – un tasso di crescita del 30% significa che l’azienda raddoppia in circa due anni. Quando hai a che fare con centinaia di dipendenti a livello mondiale vuole dire moltissimo personale e infrastrutture da integrare”.

Continuando a crescere a questo ritmo Stratasys sarebbe una società da diversi miliardi di dollari entro il 2020 e una società da 30 miliardi di dollari a 20 anni da oggi “, ha concluso Reis. Da quello che ho avuto la possibilità di vedere è molto probabile che sarà così.

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