Bad Devices vuole che salutiate la loro stampante 3D

Alcune aziende in forte espansione nel mondo della stampa 3D iniziano con un’idea, creano un sito web, e vanno su Kickstarter per cercare di trovare finanziamenti. Dopo un periodo di tempo non specificato, a volte, sono poi in grado di portare un prodotto sul mercato. Bad Devices ha seguito un altro approccio: prima ha costruito una stampanti 3D solida e di qualità, poi l’ha lanciata sul mercato. Senza confusione e senza passaggi intermedi. Ora, ancora prima di avere un sito web in piena regola, hanno già un discreto numero di clienti soddisfatti.

BadPrinter23

Non sono sicuro se i nomi BadPrinter 2 e Bad Devices siano stati ispirati dal “cattivo” di Scarface, ma la società ha probabilmente seguito il consiglio che Scarface dà al suo amico Manolo dopo che si è appena preso uno schiaffo in faccia da una bella ragazza: “Prima si fanno i soldi, poi si prende il potere e poi te la puoi fare (la ragazza)”. Solo che, declinato per il mondo della stampa 3D, suonerebbe qualcosa come “prima la stampante, poi il potere, e poi sarai in grado di fare (qualsiasi cosa)”.

Bad Printer production

Bad Devices ha portato la sua piccola amica BadPrinter2 alla Maker Faire di Roma in modo che tutti potessero passare a salutarla, me compreso. Conoscevo già la loro stampante perché alcuni negozi di stampa 3D a Milano (tra cui Fare3D) hanno già iniziato a venderla e usarla e mi hanno detto di essere molto soddisfatti.

La BadPrinter 2 è, infatti, una stampante 3D “cattiva”, con una struttura in acciaio al carbonio nera, il piano in riscaldata in vetro da 4 mm e un’area di stampa chiusa (è pensata principalmente per l’ABS). Ha due estrusori indipendenti che possono funzionare in uno spazio di stampa di 226 x 228 x 210 mm, con un rapporto di quasi 1:2 rispetto alle dimensioni della struttura H-bot (420 x 460 x 500 mm). La velocità di stampa arriva fino a 150 mm/s.

Potete trovare tutte le specifiche esatte qui. Per quanto mi riguarda devo ammettere che quello che mi ha convinto a fermarmi è la qualità delle stampe che ho visto: l’ugello da 0,4 millimetri può creare strati da 50 micron e alcuni degli oggetti stampati per l’occasione (il mockup di un pallone da calcio, la mascotte della Maker Faire, il motore a reazione in miniatura di GE) mostrano chiaramente cosa significhi questo livello di precisione.

BadPrinter21

La BadPrinter2 è già disponibile al prezzo abbastanza competitivo di € 2.250 (+ IVA), con diverse configurazioni di colore dei vari componenti stampati in 3D che la compongono. È possibile contattare il team di Bad Devices ttraverso il loro blog WordPress, nel frattempo, è il momento di “dare la buona notte alla cattiva stampante“ e, se avete amato Scarface quanto me, eccovi la clip di Al Pacino che dà la buonanotte, uno dei più alti della storia del cinema.

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