Polyes Q1, la nuova generazione di penne 3D con inchiostro a resina 

Nei videogiochi – un altro settore in cui le evoluzioni avvengono per generazioni – le nuove console escono ogni cinque-dieci anni, dopo aver venduto milioni di unità. Nella stampa 3D le nuove generazioni arrivano circa ogni uno o tre anni, con l’introduzione di nuove tecnologie e la scoperta di nuove possibili applicazioni. La nuova generazione di penne 3D, un segmento della stampa 3D che è stato tra i primi a raggiungere il mercato consumer con la 3Doodler, è appena stata presentato da una società chiamata Futuro Make Technologies: la Polyes Q1.

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Future Make Technologies intende finanziare  il suo progetto attraverso una campagna Kickstarer che partirà a novembre: la nuova evoluzione delle penne 3D scriverà nell’aria attraverso la solidificazione indotta dalla luce di inchiostri a base di resine fotoattive, invece che attraverso la fusione di filamenti a base di ABS o PLA. Si tratta essenzialmente di una penna 3D stereolitografica e utilizza il sistema di LED blu inventato da premio Nobel Qingyun Deng come sorgente di luce principale.

Questo sistema offre una serie di vantaggi rispetto al filamento fuso: in primo luogo non richiede temperature operative elevate, rendendolo più sicuro per i bambini. Questo significa anche non rilascia sgradevoli odori di plastica fusa. Utilizzando la luce invece del calore i requisiti energetici sono molto inferiori e possono essere sostenuti da una batteria ricaricabile, offrendo così una completa libertà wireless. Una carica dura tra 40 e 60 minuti e un altro LED indica quanta energia è rimasta nelle batterie

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Secondo il team che l’ha sviluppata, le resine della Polyes Q1 saranno disponibili in una vasta gamma di colori (l’intero spettro dell’arcobaleno), anche con brillantini. Saranno sicuri da toccare, cioè la penna potrà essere usata da artisti per disegnare forme tridimensionali direttamente sulla pelle.

Insieme ai bambini – che saranno tutelati anche da un sensore di livello di sicurezza per la protezione degli occhi – e gli artisti, la Polyes Q1 è stata sviluppata per essere utilizzata da designer e, più in generale, da tutti coloro che vogliono creare rapidamente una rappresentazione 3D di un idea senza passare per il software CAD. Il sistema elettronico integrato consente una rapida calibrazione nella velocità di fuoriuscita della resina.

Il video, girato a un Expo a Shenzhen, in Cina, lo scorso 20 ottobre, mostra le sculture in resina intricate che possono essere create con la Polyes. A quanto pare la penna ha riscosso un grande successo e, devo ammettere, non vedo l’ora di vederla all’opera dal vivo. Se manterrà le promesse il divertimento è assicurato.

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