Obama spiega il potenziale della manifattura additiva con una Shelby Cobra stampata in 3D

A differenza dell’Italia, dove la manifattura additiva è già molto radicata nonostante riceva un’attenzione e un supporto molto limitato da parte delle istituzioni (che solo ultimamente hanno iniziato a interessarsi al fenomeno dei maker ma continuano a tralasciare quelli che sono gli aspetti più importanti della stampa 3D, cioè la manifattura avanzata di livello industriale), negli USA la crescita del mondo maker e di quello industriale procedono di pari passo e sono entrambi fortemente supportati da associazioni governative di livello nazionale come America Makes e il National Additive Manufacturing Innovation Institute (NAMII).

Negli ultimi due anni molte iniziative hanno avuto luogo a livello istituzionale, industriale e accademico per riportare la manifattura negli Stati Uniti attraverso le tecnologie di stampa 3D  e di recente vi è stata un’ulteriore escalation sia nella portata che nella sostanza dei progetti. Si potrà dire quello che si vuole delle politiche internazionali di Barak Obama, ma la realtà dei fatti è che il presidente USA e il suo staff hanno preso molto a cuore il mondo dei maker e quello della manifattura additiva industriale come dimostrato dalla sua recente visita a Techmer PM (un produttore di polimeri) a Clinton, in Tennessee, e lo stanziamento di 259.000.000 dollari (avete letto bene: 259 milioni di dollari!) per un progetto avanzato di manifattura additiva portato avanti in collaborazione con l’Università del Tennessee (UT) a Knoxville, e con il prestigioso Oak Ridge National Laboratory (ORNL).

AM-UT-3DPrinted-Shelby Cobra

Per illustrare la sua visione ancora più chiaramente, Obama ha portato con se sul palco da cui ha tenuto il discorso una spettacolare Shelby Cobra – una delle auto sportive americane più riconoscibili al mondo – che ha unito in sé le competenze di ricercatori dell’Oak Ridge, gli studenti di ingegneria dell’Università, oltre alla ricerca sui materiali compositi avanzati portata avanti da Techmer e alla finiture superficiali fornite dalla società True Design.

Alex Röschli e Andrew Messing sono entrambi studenti presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Informatica presso della Facoltà d’Ingegneria dell’UT. Attualmente stanno completando un stage presso l’ORNL, dove l’auto è stata stampata nella Manufacturing Demonstration Facility. Röschli ha lavorato sulla stampa, sull’assemblaggio componenti della macchina e sul raccordo con la scocca, mentre Messing ha sviluppato il software che comunica alla stampante come realizzare le varie parti.

David K. “Butch” Irick, professore assistente di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale e Ingegneria Biomedica, ha supervisionato il progetto e ha contribuito allo sviluppo del powertrain della macchina. Irick sovrintende anche i progetti EcoCar dell’Università per la mobilità sostenibile. “Molte delle tecnologie a cui i nostri studenti hanno lavorato in progetti come EcoCar sono state integrate nel veicolo”, ha spiegato. “L’applicazione delle tecnologia di fabbricazione additiva sulla scala reale di una vettura dimostra il potenziale che queste tecnologie potranno avere anche a livello mainstream.”

obama

Ultimamente abbiamo visto un numero sempre maggiore di progetti completi legati alla produzione di auto intere mediante la stampa 3D, e mentre tutti i prototipi funzionali già integrano un numero sempre crescente di componenti stampati. La Cobra è un perfetto esempio di ciò che è possible ottenere quando diverse istituzioni lavorano insieme in un centro di produzione avanzata. La macchina è stata stampata con materiali compositi avanzati che riducono il suo peso del 50%, pur migliorando prestazioni e sicurezza. Il motore alimentato da nuovi sistemi elettronici che sono più efficienti e meno costosi rispetto alle tecnologie tradizionali a base di silicio e possono persino essere ricaricati senza cavi. L’intera vettura è stata sviluppata e prodotta da sei persone in sole sei settimane.

“Questo tipo di capacità di produzione è esattamente quello che vogliamo aiutare a stabilire tutti gli Stati Uniti, con una rete di un hub di produzione avanzati,”  ha dichiarato Obama, mostrando una chiara comprensione di ciò che la produzione additiva può permettere di ottenere nell’industria moderna.

“Oak Ridge ha creato il progetto e ha fornito i processi di produzione, mentre Techmer fornito i materiali compositi e True Surface ha sviluppato le tecniche di finitura avanzate”, ha spiegato Obama. “Gli studenti dell’UT hanno lavorato al progetto, acquisendo le competenze necessarie per affrontare le sfide lavorative del domani. Altri partner hanno contribuito a creare un ecosistema che è anche una calamita per tutte le realtà che vorranno partecipare.”

obama speech

“Il Congresso ed io stiamo lavorando insieme su questo progetto – ha assicurato. Siamo tutti interessati a fare in modo che la produzione avanzata del futuro avvenga qui, negli Stati Uniti” Dall’ormai celebre State of the Union address del 2012, quando per la prima volta ha menzionato direttamente la stampa 3D come un modo per riavviare il settore manifatturiero  e l’economia statunitense, Barak Obama non ha mai avuto paura di mostrare il suo interesse per la produzione digitale avanzata.

Ve l’immaginate il prossimo Presidente della Repubblica Italiana parlare così?

Advertisements

One thought on “Obama spiega il potenziale della manifattura additiva con una Shelby Cobra stampata in 3D”

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s