Ember, la stampante di Autodesk, è arrivata (nel caso non ve ne foste accorti)

L’anno scorso quando, più o meno in questo periodo, 3Discover.it, insieme ad Autodesk e DWS, faceva il suo debutto ufficiale durante il Fuorisalone con l’evento Synthesis, non si sapeva ancora nulla delle intenzioni di Autodesk di lanciare una stampante 3D stereolitografica. Al momento DWS era l’azienda i cui progetti per rivoluzionare il mondo della stampa 3D con una macchina di livello professionale a 5.000 euro – la XFab – erano i più avanzati ed anche per questo abbiamo voluto creare un evento speciale proprio con loro.


Autodesk-Assembled-Printer-FrontView

Anche se la XFab non è ancora arrivata, resta sempre un sistema rivoluzionario di altissimo livello – insieme alla Form1+ di Formalbs sarà l’unica a stereolitografia laser non DLP con un prezzo accessibile e dimensioni di stampa importanti – che tutto il mondo aspetta con trepidazione e chi avrebbe mai detto (a dire il vero pare proprio che avessimo visto giusto) che sarebbe stata proprio Autodesk, l’altro nostro partner per l’evento a lanciare la prima stampante 3D DLP di alto livello davvero accessibile? Beh il momento è arrivato e da qualche giorno (ci piacerebbe darvi queste notizie in anteprima ma purtroppo, anche se le veniamo a sapere con largo anticipo, abbiamo un carico arretrato di notizie pazzesco, tutte ugualmente importanti secondo noi) Ember può essere acquistata online sul sito di Spark – la piattaforma creativa di Autodesk per la stampa 3D – per 5.995 dollari (cioè circa 5.000 euro), con consegna in 4 settimane (per gli USA, in Europa da Aprile).

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Se non conoscete già Ember, si tratta di una stampante 3D DLP il cui software e il piano di stampa sono open source, per cui la comunità può contribuire allo sviluppo di vari aspetti della macchina. Usa le tecnologia DLP, quindi la risoluzione è legata alla qualità del proiettore ed è in grado di raggiungere risoluzioni in asse Z di 10 micron (con possibilità di stampare anche a 100 micron per aumentare la velocità). Il volume di stampa è di 64 x 40 x 134 mm, più o meno le dimensioni di un piccolo flacone di succo di frutta. Come materiali usa resine generiche – fotopolimeri – che si solidificano al contatto con la luce – principalmente trasparenti, bianche o grigie. Eccola all’opera in questo video.

Con Ember Autodesk punterà soprattutto sulla facilità d’utilizzo, senza dubbio uno degli aspetti più importanti per spingere l’adozione della stampa 3D di fotopolimeri. Sarà possibile stampare direttamente da qualsiasi software o sito che supporta la piattaforma Spark e ogni aspetto del sistema di controllo sarà estremamente semplificato in modo da permettere a chi la usa di concentrarsi sulla propria visione creativa che sull’effettiva produzione (a quello ci pensa il robot). Il 2015, oltre a essere l’anno della stampa 3D di cibo e degli scanner 3D fotogrammetrici, sarà anche l’anno della stampa DLP per tutti. E noi continueremo a raccontarvelo.

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