Vorm Vrij prova a liberare la stampa 3D con un sistema a doppio estrusore per l’argilla

Se – come noi – non parlate olandese, vi diciamo subito che “Vorm Vrij” significa “forma libera”, ovvero la capacità di creare qualsiasi tipo di forma. E la start up olandese Vorm Vrij vuole proprio dare alla stampa 3D ancora più libertà grazie alla gamma di stampanti 3D LUTUM (a base di argilla), che sostituiscono i classici filamenti in plastica con ceramiche più durevoli (una volta sinterizzate con un forno). In aggiunta, l’idea è quella di espandere ulteriormente questa possibilità attraverso un sistema a doppia estrusione, il “Dual Clay Struder”.

clay head

Marlieke e Yao, i designer che hanno creato LUTUM e fondato Vorm Vrij, hanno trascorso la prima parte della loro vita a studiare i processi di progettazione e esplorando la cultura del Maghreb. Hanno quindi utilizzato la propria esperienza per creare una stampante 3D in grado di “produrre un materiale naturale riciclabile”. In sostanza, “stampare senza sprechi”. “I nostri prodotti finali sono durevoli e possono essere utilizzati a lungo. Se lasciati in balia degli elementi possono resistere anche 5000 anni senza arrecare alcun danno all’ambiente “, spiegano sul sito web della società.

lutum clay 3d printer feature

L’argilla è solo il primo di molti potenziali materiali “nobili” che, soprattutto per artisti e artigiani, dovrebbero essere in grado di sostituire – o almeno complementare – i filamenti plastici attuali. Il problema principale con la ceramica, almeno a detta degli operatori del settore, è che molti artisti attuali preferiscono lavorare senza software CAD e tecnologie digitali, mentre i consumatori preferiscono la semplicità d’uso e l’immediatezza delle materie plastiche.

Vorm Vrij ritiene che “il futuro della produzione casalinga può trasformare il panorama della ceramica” e che tale patrimonio, in combinazione con i più recenti sviluppi delle tecniche di fabbricazione additiva, “avrà un impatto profondo e mostrerà ai nostri figli il valore della ceramica pur vivendo nell’era digitale“.

cathedraal-inzet

Per alimentare questo obiettivo hanno sviluppato una linea di quattro stampanti 3D per l’argilla in grado di stampare oggetti delle dimensioni di 650 x 700 x 700 mm. Il modello più costoso, la LUTUM  MAX-XL, include anche un doppio estrusore, 2 serbatoi di argilla e costa 5.858 euro, mentre il sistema “base” LUTUM Original ha un prezzo di 4.655 euro – le versioni più piccole potrebbero arriva nel prossimo futuro.

A giudicare dalle foto pubblicate da Vorm Vrij, la qualità finale delle stampe in argilla potrebbe essere migliorata. L’aspetto più rivoluzionario della loro tecnologia cartesiana, tuttavia, è il doppio estrusore, che permette alla stampante 3D di controllare attivamente il flusso di stampa utilizzando colori diversi o persino differenti tipi di argilla del tutto. Le possibilità da esplorare sono davvero innumerevoli, ma d’altronde è esattamente questo il concetto che sta alla base di una maggiore libertà di stampa.

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