Microsoft, Autodesk, Dassault (e altri) lanciano formato 3MF per unificare il mondo 3D

Tra i tanti annunci di Microsoft durante la recente presentazione di Windows 10, uno de più significativi è stato quello relativo al pieno supporto al formato 3MF – che verrà utilizzato per tutti i fil 3D, da quelli digitali in CAD a quelli leggibili dalle stampanti 3D – e alla creazione di un consorzio di aziende, il 3MF Consortium, per promuovere la diffusione e l’utilizzo di questo formato.

L’idea è di sostituire il classico formato STL, che ormai ha quasi 30 anni e non è più in grado di offrire tutte le le funzionalità richieste nel mondo moderno della stampa 3D. I 3MF potranno essere lavorati in tutti i principali programmi in CAD e non richiederanno alcuna trasformazione o esportazione per essere letti dagli slicer delle principali stampanti 3D.

3MF

In pratica 3MF è un nuovo formato di stampa 3D che permetterà alle applicazioni di design di inviare gli esatti modelli 3D ad un mix di applicazioni, piattaforme, servizi e stampanti. La specifica 3MF consentirà alle aziende di concentrarsi sull’innovazione, piuttosto che su questioni fondamentali di interoperabilità, ed è progettata per evitare i problemi connessi con altri formati di file 3D.

“Le stampanti 3D si sono evolute oltre le capacità dei formati di file 3D di oggi,” spiegano sul sito ufficiale del 3MF Consortium. “Ad esempio, uno dei formati più comuni, l’STL, presenta dei limiti e questioni significative, che la il 3MF è stato specificamente progettato per evitare o superare.”

Il formato 3MF è basato su XML – e su dati XML ​​compressi leggibili anche da operatori umani – e include le definizioni per i dati relativi alla produzione 3D, tra cui l’estensibilità alle terze parti per dati personalizzati. L’idea è che sia un formato sufficientemente ricco di informazioni per descrivere completamente un modello, conservando le informazioni interne, il colore e altre caratteristiche. Deve inoltre essere espandibile, in modo che da supportare le future, rapide innovazioni della stampa 3D, e in grado di essere facilmente adottato da tutte le piattaforme.

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A dimostrazione di come persino Microsoft (una volta simbolo della chiusura più totale) stia iniziando a comprendere i vantaggi della creatività condivisa, il codice per leggere o scrivere i fil 3MF è disponibile come open source: Microsoft ha messo a disposizione un codice in grado di  leggere i formati STL/OBJ/3MF, di scrivere i 3MF, e di usare i servizi Web per la riparazione dei modelli. Il codice sorgente sarà pubblicato sulla pagina di Github e il codice cross-platform è al momento in sviluppo.

Il Consorzio 3MF sarà formato, oltre che da Microsoft e dai due colossi del CAD Autodesk e Dassault Systems, anche da NetFabb (un sistema di slicing e riparazione dei modelli 3D acquisito proprio da Microsoft), dal servizio di stampa 3D Shapeways, da HP, e dal produttore di stampanti 3D a fusione laser di polveri metalliche SLM Solutions. Queste aziende, e le altre che entreranno a far parte del gruppo, gestiranno le modifiche al formato 3MF bilanciando sia quelle provenienti dai membri del consorzio, sia quelle derivanti dalla comunità open source.

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Durante lo sviluppo iniziale del formato i partner del consorzio hanno stabilito che l’approccio migliore sarebbe quello di creare un nuovo formato di file 3D – il formato 3D Manufacturing (3MF) – attraverso un lavoro di gruppo con ampio coinvolgimento del settore, in modo da servire al meglio l’intera comunità della stampa 3D. Di conseguenza, Microsoft ha donato il suo formato di file 3D “work-in-progress”, come punto di partenza per l’ulteriore sviluppo della collaborazione tra i membri del Consorzio 3MF. Il formato 3MF risultante è progettato per essere un formato di produzione additiva, contente le informazioni complete relative al modello all’interno di un unico archivio: mesh, texture, materiali, colori e informazioni per la stampa.

Ancora una volta, dunque, assistiamo ad aziende che si uniscono per supportare il rapido sviluppo e la crescita del mondo additivo. Era successo con Spark, iniziativa guidata da Autodesk di cui sono entrare a far parte anche altre grandi aziende come HP ed ExOne, ed è successo con il NewLab di Brooklyn, di cui fanno parte la stessa Autodesk ma anche EOS e 3D Systems. Ora questa nuova iniziativa è guidata da Microsoft e vede al suo interno due colossi che sono anche grandi rivali sul mercato: Autodesk (spesso al centro di iniziative legata alla manifattura del futuro) e Dassault, che sembra finalmente scuotersi da torpore indotto dal suo dominio del settore del design ingegnerisitico. Un mondo dove i colossi collaborano e si aprono all’open source non può che essere un mondo migliore. Se il 3MF sarà davvero un formato aperto in grado di unificare tutto il mondo del 3D (dalla biotecnologia ai visori olografici), l’unica rivoluzione possibile avrà finalmente inizio.

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