Lamborghini svela come la stampa 3D influenza la produzione delle sue supercar

Sappiamo che le case di produzione delle auto di fascia alta – ma anche quelle più “normali” – stanno facendo un uso intensivo della stampa 3D per fornire prototipi e modelli finali più velocemente sul mercato. In che modo la usino non è ancora del tutto chiaro, dato che la maggior parte delle aziende rilascia queste informazioni solo quando sono già passate alla fase successiva di implementazione della stampa 3D. Così, quando un costruttore di automobili come la Lamborghini decide di dare alcuni spunti su come utilizzi la stampa 3D, è senza dubbio un argomento di interesse per tutto ciò che riguarda la manifattura additiva.

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Lamborghini utilizza la stampa 3D per proprio per ridurre i tempi di produzione delle sue auto, e con costi inferiori. Questo è uno dei motivi per cui Lamborghini – una società che famosa per produrre modelli col contagocce – è riuscita ultimamente a incrementare la propria gamma con molti modelli e ampliando la propria offerta persino con SUV – Urus – e ibridi, con l’incredibile Asterion.

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Usiamo la tecnologia FDM di Stratasys per la produzione dei modelli finali, perché, molto semplicemente, risponde a tutti i requisiti di cui abbiamo bisogno“, ha detto Fabio Serrazanetti di Lamborghini. “Nel mondo delle auto, la capacità di produrre rapidamente parti altamente resistente potendo contare su possibilità di design apparentemente illimitate offre un vantaggio senza precedenti. Usiamo i nostri sistemi di produzione 3D Fortus per produrre parti estetiche ad alte prestazioni“.

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Lamborghini ufficialmente ha iniziato a usare la stampa 3D “in house” con l’acquisto di una Stratasys Dimension 1200es dal distributore italiano locale Energy Group, fondato da Lucio Ferranti, che è uno dei professionisti più noti nel panorama industriale italiano. Gli investimenti nella stampa 3D da parte di un colosso automobilistico simile sono proseguiti con un sistema di produzione Fortus 360mc nel 2010 e, infine, con un Fortus 400mc nel 2013.

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Questo, unito con i recenti progressi nei materiali, ha dato a Lamborghini la possibilità di lavorare con i più nuovi filamenti ad alte performance, come ULTEM 9805,ABS-M30 e PC-ABS – che Serrazanetti e il suo team utilizzano per la produzione di modelli in scala e prototipi funzionali per la verifica dell’idoneità, comprese le parti esterne, coprisedili, volanti e componenti aerodinamici.

Stratasys Lambo3

Forse col tempo la stampa 3D darà la possibilità a più persone di possedere una Lamborghini, anche se ci sarà qualcuno che troverà un modo per mantenere queste auto elitarie. Per esempio, con una placcatura in oro e tempestata di diamanti da ben 7,5 milioni di dollai; purtroppo la stampa 3D non ha ancira trovato un modo per rendere modelli simili più abbordabili economicamente.

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