NatureWorks Inizia a Prendere Molto Sul Serio la Stampa 3D

Che lo sappiate o meno, quasi tutto il filamento PLA che esiste al mondo arriva da un unico posto: il Minnesota, dove c’è la sede principale di NatureWorks il più grande produttore al mondo di granuli di PLA, che l’azienda ha battezzato Ingeo. Ora con l’utilizzo mondiale di PLA in crescita esponenziale (nel 2014 l’azienda è arrivata a 1 miliardo di libbre e conta di arrivare a due miliardi molto presto) e quello del filamento di PLA ancora più in crescita (anche se le quantità sono molto inferiori per ora) NatureWorks ha deciso di prendere la stampa 3D molto seriamente e ha annunciato alcune iniziativa per sostenere la crescita della stampa 3D a cominciare con l’offerta del nuovo polimero Ingeo3D850, sviluppato appositamente per fornire un buon equilibrio generale tra la processabilità nella produzione la consistenza e la qualità delle stampe.

La maggior parte del PLA prodotto dalla NatureWorks – che è di proprietà della tailandese PTT Global Chemical Group and della Cargill – viene usato per produrre buste e sacchetti biodegradabili eppure non c’è dubbio che la sua versatilità e facilità d’uso come materiale di stampa sotto forma di filamento lo renda un business strategico.

ingeo2

“La stampa 3D ha un rapido ritmo di innovazione, sviluppo e cambiamento che è normale per un mercato nuovo e ancora agli albori”, ha dichiarato Dan Sawyer, Global Leader, New Business Segment, NatureWorks. “Molti nuovi fornitori stanno entrando nel mercato filamento PLA e molti di loro, grandi e piccoli, stanno studiando formule per fornire proprietà aggiuntive al filamento. Questo è il tipo di innovazione che NatureWorks vuole sostenere e ampliare su larga scala con la nostra nuova iniziativa “.

La mossa della società per sostenere il mercato 3D include l’introduzione di una nuova serie di gradi Ingeo progettati specificamente per il filamento PLA  (a cominciare dall’Ingeo 3D850), una suite completa di servizi di supporto tecnico rivolte ai produttori di filamento e stampanti 3D produttori di stampanti; e la creazione di un laboratorio di stampa 3D in-house, che consentirà alla società di testare rapidamente le nuove formulazioni di Ingeo e collaborare con i produttori di stampanti e filamento.

ingeo1

“Quello che abbiamo imparato dal nostro impegno in questo mercato”, ha detto Sawyer, “è che una percentuale importante degli utenti preferisce stampare con il PLA e vorrebbe sostituire composti come l’ABS, a base di petrolio, se il PLA potesse competere con la resistenza al calore e la durezza dei componenti realizzati con altri materiali”.

L’uso di plastica a base di elementi naturali, quali mais, amido, canna da zucchero e altre colture locali utilizza anidride carbonica che è già presente nell’atmosfera (all’interno delle piante stesse) invece di estrarne nuove quantità dall’interno della Terra, contribuendo così al riscaldamento globale. Mentre PLA non è “perfetto” o (alcuni criticano l’uso di mais, influenzando così i prezzi per la produzione di cibo) è tra resine plastiche più biocompatibili, biodegradabili e sostenibili e non è un caso che la sua crescita vada di pari passo con la stampa 3D. Se fosse anche sufficientmente resistente da un punto di vista meccanico potrebbe avere un impatto non indifferente sulla sostenibilità globale.

NatureWorks_Ingeo_Plants-to-Plastics-poster

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s