MyMiniFactory lancia il Progetto MP5 per rendere tutta la stampa 3D “uno”

Essendo stato tra i primi ad avventurarsi – co investimenti importanti – sulla strada della nuova stampa 3D consumer, iMakr.VC, la società fondata da Sylvain Preumont, è anche uno dei fari del settore nell’esplorare nuove direzioni che hanno ispirato – e continuano ad ispirare – iniziative simili da parte di altri operatori in tutto il mondo.

Tutto è iniziato con le stampanti 3D desktop e i Mini-me a colori, che sono via via diventati sempre più  diffusi. iMakr poi si è resa conto che la stampa 3D consumer aveva di designer con conoscenze specifiche e così ha creato la MyMiniFactory Academy per crescerseli in casa. I loro progetti e le loro creazioni sono state condivise attraverso un modello di business open source sul network di MyMiniFactory. Ora è tempo di unire tutte queste esperienze nel Progetto MP5.

MP5 MMF3

Guidato da Augustin Sanson, il Progetto MP5 è una piattaforma open source che introduce un approccio olistico alla stampa 3D. Il concetto di “olistica” è definito da Wikipedia come “caratterizzato dalla convinzione che le parti di qualcosa siano intimamente interconnesse e spiegabili solo con riferimento al tutto”. Il modo in cui questo si applica alla stampa 3D è abbastanza evidente, così come la materializzazione fisica di un disegno digitale è l’ultimo componente di un ciclo che parte dalla creazione del disegno digitale (tramite software di modellazione 3D e/o tecnologie di imaging digitale) e passa attraverso la macchina (tramite il software slicing).

All’interno di MP5, la “Trinità” del ciclo creativo completo diventa parte di uno schema piramidale online a cui tutti possono contribuire. La piramide cresce verso il basso, in quanto ognuno dei tre temi principali include i suoi componenti di base, chiamati “mattoni”. Per esempio la parte di design include i mattoni che descrivono i formati dei file, i nuovi formati e gli strumenti di conversione. Lo slicing si basa su elementi come stratificazione, generazione dei supporti e generazione dei percorsi (toolpath). È probabile che, mano a mano che il progetto crescerà, ogni area si svilupperà in più mattoni e ogni mattone si dividerà in mattoni più piccoli e più specifici.

MP5 MMF1

Il progetto MP5 è sviluppato sotto licenza GPL e cerca di allontanarsi dal modello industriale attuale, che si basa sui software CAD generici, pensati per applicazioni che non necessariamente compatibili con e focalizzate sulla stampa 3D. L’obiettivo è di creare una rete fluida e ottimizzata per alimentare la creatività 3D e l’innovazione. Una rete in cui tutti confluiscono nelle tre fasi del ciclo creativo per sviluppare un’unità di intenti.

Mi viene in mente anche un’altra teoria di grande successo che unisce “tutti”, “tre” e “uno” in una piramide, e, anche se non è propriamente open source, anch’essa è strettamente legata alla creazione. Se il Progetto MP5 ottenesse anche una minima una frazione del successo di quella teoria, sarebbe comunque un bel risultato.

MP5 MMF2

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